"14 aprile 2009 - miglia percorse 1891; per le Azzorre mancano circa 600 miglia.
E' stata un'altra giornata difficile, una bolina eterna con la prua su Faial, contro il mare e contro il vento. Si timona continuamente bagnati con le onde che salgono sulla coperta e spazzano la barca fino a poppa, con il mare freddo che cola dappertutto. Non ci si può guardare intorno, è vietato distrarsi, bisogna avere occhi soltanto sugli strumenti del vento e sulla bussola, intuire d'istinto le onde più cattive per limitare i danni agendo sul timone. Il vento è sopra i 25 nodi, il mare è grigio e bianco di spuma a perdita d'occhio. La barca sbatte impazzita, frena, si scuote e riparte per schiantarsi su un'altro fosso a tutta velocità. Fuori schizzi dappertutto, dentro si sentono dei boati spaventosi e vibrazioni continue. Mi chiedo continuamente come facciano queste strutture di plastica a resistere a compressioni e torsioni così devastanti. Posso immaginare quanti calcoli ed esperimenti ci siano dietro, ma quando guardo le vele e l'enorme pressione che il vento urlante esercita su di loro mi sembra un miracolo che l'albero stia ancora su.
Adesso navighiamo con tre mani di terzaroli alla randa e fiocco piccolo ma voliamo contro le onde a otto nodi. La vita a bordo è veramente difficile, anche il gesto più semplice diventa una fatica immane. Navighiamo di bolina da tredici giorni con la barca perennemente sbandata sul fianco sinistro; vivo su un piano inclinato ogni minuto della mia giornata. Il mare è maestoso e indimenticabile. E' immenso. Questa è certamente una grande prova. Soffro molto.
La notte è stata veramente molto pesante, il vento apparente è di 33 nodi al traverso molto stretto e piove a dirotto. Tenere la barca in rotta richiede forza e abilità, è vitale anticipare l'onda. Per due volte non ho visto arrivare i frangenti e il mare ha riempito il pozzetto, l'acqua mi è arrivata alle ginocchia. E' un incubo. Gli stivali sono zuppi, la giacca della cerata non tiene più, spremo l'acqua dai guanti. Il mio turno al timone è dalle tre alle quattro e mezza di notte, tutto al buio.Non ho tempo di pensare, non do retta a nessuna sensazione: la barca deve andare diritta e niente altro. Ho freddo, ho paura, il sale mi brucia gli occhi e le dita delle mani sono dure e dolenti per lo sforzo. Ma tutto questo deve appartenere ad un'altro, io devo pensare solo a timonare anche se non mi riesce di allontanare del tutto la sensazione di timore che aumenta insieme al vento. Penso di essere su di un enorme laser, schieno, orzo sulla raffica poi puggio per ritornare in rotta; l'unica differenza è che sto timonando una bestia da 20.000 chili e le onde sono alte più di tre metri.
Il maltempo è passato, il vento è girato a Sud Est, il mare si è calmato e ci spinge verso le isole. L'aria è costante e non regoliamo le vele da molte ore su un mare azzurro e infinito. Adesso è Armonia. "
Maurizio Gigante
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giovedì 1 aprile 2010
domenica 12 aprile 2009
Penelope1 salpa il 18 aprile da St. Martin per la Traversata Oceanica verso est.
Paola ed Eugenio sono a St: Martin, da dove partiranno per la traversata di ritorno, clicca qui per seguire la posizione di Penelope1. Sono quindi terminate le crociere alle Isole Vergini di cui possiamo vedere le foto: Penelope1 BVI 19 marzo 2009, caratterizzate da tempo bello, vento stabile e acqua splendida -temperaratura di 26- 28°. Qui vediamo Penelope1 BVI 24 marzo 2009 in navigazione tra le isole di Norman Island e Peter Island.
Buon vento Penelope!
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mercoledì 1 aprile 2009
Traversate Atlantiche ovest - est
Le barche della Compagnia navigano nel Mar dei Caraibi ancora per qualche giorno:
Freya navigherà nei mari caldi dirigendosi verso nord per traversare l'Oceano, potete seguire la navigazione della traversata di Omero, che salpa oggi dal porto di Le Marin, in Martinica.
Penelope è in crociera alle Isole Vergini Britanniche, ed inizierà la traversata atlantica il 18 aprile da St. Martin, vedi la posizione di Penelope1aggiornata dagli strumenti di bordo.
In Mediterraneo gli skippers Giovanni Lecchini e Davide Mantovani salpano da Castiglioncello e Livorno per le crociere di Pasqua e del 1° maggio, oltre ai week-end ed ai ponti festivi per Capraia, Capo Corso e l'Isola d' Elba.
Nei week-end continuano i corsi di iniziazione alla crociera e di crociera d'altura, dalla Toscana verso le isole dell'Arcipeago e la Corsica.
Ulteriori informazioni sul sito: http://www.skipperoceanici.it/ , scrivete a cso@skipperoceanici.it oppure
chiamate in sede 0584-22088, cell +39335 6493405.
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